Aggiornamento Protocolli specifici COVID 19 - Ordinanza 1 aprile 2022

E' stata pubblicata l'Ordinanza 1 aprile 2022 (GU n. 79 del 04.04.2022), in allegato. 

La frase che introduce l'aggiornamento dei protocolli è la seguente: "Ritenuto necessario continuare ad assicurare, anche successivamente alla cessazione dello stato di emergenza, lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali". Questi protocolli hanno validità fino al 31/12/2022.

Questa Ordinanza aggiorna i protocolli specifici di:

  • Ristorazione e cerimonie;
  • Attività turistiche e ricettive;
  • Spiagge e stabilimenti balneari;
  • Attività ricettive;
  • Strutture turistico-ricettive all'aria aperta;
  • Rifugi alpini ed escursionistici e ostelli della gioventù;
  • Impianti di risalita;
  • Cinema e spettacoli dal vivo;
  • Piscine termali e centri benessere;
  • Trattamenti alla persona (es. massoterapia, sauna, bagno turco).
  • Servizi alla persona;
  • Commercio;
  • Commercio al dettaglio;
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti);
  • Musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre;
  • Parchi tematici e di divertimento;
  • Circoli culturali, centri sociali e ricreativi;
  • Convegni, congressi e grandi eventi fieristici;
  • Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Sagre e fiere locali;
  • Corsi di formazione;
  • Sale da ballo e discoteche.

che ci accompagnano dal 2020. Inoltre conferma implicitamente che i protocolli Governo / Sindacati sono ancora attivi, e devono essere rispettati.

Le misure di prevenzione sono state semplificate e rese coerenti con l’attuale scenario epidemiologico.

Le Linee Guida non entrano nel merito delle specifiche misure di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, per le quali si rimanda a normativa e protocolli vigenti (ad esempio i protocolli governo / Sindacati, in ultimo aggiornamento di Aprile 2021). 

Sono stati individuati i principi di carattere generale (che devono essere lette insieme alle parti specifiche) per contrastare la diffusione del contagio, quali norme igieniche e comportamentali, utilizzo dei dispositivi di protezione e distanziamento, per tutelare i fruitori delle attività e dei servizi descritti nelle linee guida. In dettaglio i principi generali sono:

  • Informazione: predisposizione da parte degli esercenti di un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare, comprensiva di indicazioni sulla capienza massima dei locali e comprensibile anche a utenti di altra nazionalità.
  • Certificazione verde COVID-19: obbligo di possesso e presentazione della certificazione verde COVID-19, base o rafforzata, in tutti i contesti in cui è prevista ai sensi della normativa statale vigente (per esempio, fino a fine Aprile 2022, in tutti i luoghi di lavoro).
  • Protezione delle vie respiratorie: uso corretto della mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o dispositivo atto a conferire una protezione superiore, quale FFP2) in tutti gli ambienti chiusi e, in caso di assembramento, anche all’aperto, ove previsto dalla normativa statale vigente.
  • Igiene delle mani: messa a disposizione, all’ingresso e in più punti dei locali, di soluzioni per le mani, al fine di favorirne l’igienizzazione frequente da parte degli utenti.
  • Igiene delle superfici: frequente igienizzazione di tutti gli ambienti, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza.
  • Aerazione: rinforzo del ricambio d’aria naturale o attraverso impianti meccanizzati negli ambienti chiusi (es. mantenendo aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate). In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria, ad eccezione dei casi di assoluta e immodificabile impossibilità di adeguamento degli impianti, per i quali devono essere previste misure alternative di contenimento del contagio. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. In ogni caso, si raccomanda il potenziamento nella maggior misura possibile dell’areazione dei locali per favorire il ricambio dell’aria e favorire la costante manutenzione degli apparati a ciò deputati.

Le indicazioni potranno essere rimodulate con l'evolversi della pandemia.

Si evidenzia, altresì, che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio (affermazione delle linee guida, a parere dello scrivente degna di approfondimento), la presentazione di una delle certificazioni verdi COVID-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina negli ambienti chiusi (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce protezione superiore come gli FFP2) secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

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